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Cosa restera' degli anni zero.
Sono sempre stato attratto dalla numerologia ed i numeri in genere,
così pensavo che siamo già alla fine del primo decennio di questo millennio;
ebbene sì, pochi si saranno soffermati su questo forse piccolo dettaglio,
ma stiamo entrando nel 2010.
Sembra ieri: io in quei giorni di dieci anni fa ero alle prese con i preparativi
per andare a suonare con il mio amico Ciro a Parigi. Un'esperienza indimenticabile:
suonare per il capodanno 2000 nella Capitale francese è stato per me una
cosa irripetibile.
Quelli sono i ricordi di dieci anni fa... E poi una piccola sbronza che mi portai dietro
fino alle sette di sera del primo gennaio... Vabbè ogni tanto si può pure sgarrare...
Dal 2000 personalmente è cambiata molto la mia vita: a parte 10 anni in più,
ho cambiato settore lavorativo, dal Rhythm 'n' Blues mi sono trovato a cantare
i Negramaro, ho scoperto Matrix, mi sono dedicato alla politica, vivo a Baronissi,
e ho avuto esperienze, anche sentimentali, che mi hanno temprato ed aiutato a crescere.
Ma cosa rimane di questi anni zero?
L'altra sera vedevo il dvd di Notte prima degli esami e mi rendevo conto
che vent'anni fa c'erano altri gusti musicali, non c'erano i telefoni cellulari e
si cercavano le persone chiamandole a casa e senza formulare il prefisso,
si affiggevano i poster dei cantanti nella cameretta, i ragazzi giravano sul Sì o sul Boxer
della Piaggio, lo stereo delle auto era estraibile, Zucchero lanciò la canzone slogan "Solo una sana e consapevole
libidine salva il giovane dallo stress e dall'Azione Cattolica", Vasco intonava "Albachiara",
c'erano Quelli della Notte ed Il Maurizio Costanzo Show e miracolo dei miracoli, Berlusconi era solo il Presidente del Milan!
E di questi anni dal 2000 al 2009 cosa rimarrà?
Sicuramente l'estensione di internet a livello mondiale e le nuove tecnologie di trasferimento
dei dati come l'ADSL, la dipendenza da FaceBook, il life-style di Sex and the City, il magico Iphone,
le lotte per i diritti delle coppie di fatto, il primo Presidente Americano di colore Barak Obama, lo scambio culturale dei video condivisi
di You Tube, il miglioramento dello standard di vita degli italiani seppur con tanti sacrifici
e privazioni che ci sta portando la crisi economica-finanziaria mondiale, lo tzunami e le catastrofi italiane e mondiali,
ma anche gli accordi tra i Paesi più industrializzati del mondo per salvare la Madre Terra.
Spero non restino quelle trasmissioni televisive che proprinano solo bassa cultura, proposte
dai network nazionali pubblici e privati (la visione distorta della realtà che ci fornisce il Grande Fratello
e tutti quei reality inutili, così come le false speranze dei pacchi).
Di certo l'informatizzazione andrà avanti e le telecomunicazioni si aggiorneranno - si pensi già al
Digitale Terrestre che indubbiamente è la prima cosa che noi cittadini campani ci porteremo nel 2010.
Ci sarà la beatificazione di Giovanni Paolo II ad appena 5 anni dalla sua scomparsa, e di sicuro ci ritroveremo
ancora tanta violenza fisica e verbale: negli stadi, per le strade, nelle aule parlamentari,
nelle manifestazioni di piazza, quasi come se la gente cercasse e volesse vedere solo sangue e cattive notizie.
Sono sempre stato convinto del mio anticlericalismo, ma ciò non vuol dire che non ascolto le parole del Papa Benedetto XVI,
quando rivolgendosi ai media ed alla stampa ha chiesto di non mettere sempre e solo in prima pagina
le cattive notizie: si dia uno spiraglio di luce e amore nella vita, partendo da tante belle notizie che ci sono in giro.
E tu cosa vorresti portare nel nuovo decennio e cosa ti piacerebbe che rimarrebbe in questo?
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